LA NOSTRA MISSION…

Benessere e dignità della persona sono gli obiettivi che ispirano costantemente il lavoro degli operatori di Casa Serena.

Per garantire gli elevati livelli assistenziali, viene elaborato il Piano Assistenziale Individuale (PAI) per ciascun Ospite. Si tratta del progetto mirato di cura ed assistenza che coinvolge tutti gli aspetti che intervengono sul benessere della persona.

Il percorso di assistenza è condiviso con gli Ospiti e con i suoi familiari, la famiglia dell’Ospite è costantemente informata ed aggiornata.

Gli orari di visita sono liberi ed i familiari hanno libero accesso a tutti gli spazi della struttura.

In qualsiasi momento l’Ospite può recarsi presso i familiari con assenza anche breve godendo della garanzia di conservazione del posto nella Residenza.

UN PO’ DI STORIA…

Casa Serena è una costruzione a due corpi: uno antico ed uno moderno.

La parte antica era un convento destinato ai Servi di Maria che risale alla Concessione di Papa Sisto IV con Bolla del Dicembre 1479. Il Convento e la successiva Chiesa di Sant’Anna, furono più volte trasformati nei Secolil seguenti.

L’attuale struttura storica risale alla prima metà del settecento. E fin dalle origini il sito fu dedicato al ristoro dei viandanti e all’assistenza dei bisognosi, secondo la tipica ospitalità conventuale. Infatti, l’istituto di assistenza risulta costituito fin dal 1722 con legato dell’Opera Pia Ranieri che aveva scopo di distribuire sussidi ai poveri. Con l’avvento di Napoleone vennero soppressi gli Ordini religiosi (1802), quindi chiesa e convento vennero venduti al teologo sommarivese Antonio Alasia.

Nel 1811 li ereditò il nipote di Giuseppe Alasia, procuratore dei poveri del Re che nel 1824 legò tutto alla Congregazione di Carità di Sommariva del Bosco, sancita quasi un Secolo dopo con Regio Decreto di Vittorio Emanuele III nel 1909.

L’attuale Residenza, quindi, è frutto di ampliamenti effettuati negli anni Settanta e successiva profonda ristrutturazione per adeguarla alla funzione di Residenza per anziani, prevalentemente non autosufficienti.

L’amministrazione è ora regolata da Statuto approvato dalla Giunta Regionale del Piemonte il 25.10.1999.